Lesioni spinali

Il midollo spinale è l’insieme delle strutture nervose che permettono la comunicazione tra cervello e le strutture periferiche del corpo. Una lesione spinale è un’interruzione, traumatica e non, di questa comunicazione, che ha come diretta conseguenza la perdita totale o parziale della motilità volontaria e della sensibilità al di sotto della lesione.

La gravità della lesione è data da:

  • livello della lesione (sacrale, lombare, dorsale o cervicale): più in alto è la lesione, maggiori le conseguenze sulla sensibilità e mobilità
  • completezza o incompletezza dell’insensibilità e immobilità al di sotto della lesione

Si parla di Tetraplegia se la lesione è al di sopra della settima vertebra cervicale, o C7 e la paralisi interessa i quattro arti e di Paraplegia se interessa parte del tronco e gli arti inferiori.


Cause

  • traumatica: incidente stradale, cadute, atti di violenza, infortuni sportivi
  • non traumatica: compressioni midollari, ischemia midollare, mieliti, degenerazione del disco

Sintomi

Fondamentali:

  • paralisi: perdita della mobilità volontaria.
  • anestesia: perdita della sensibilità

Possono inoltre esservi:

  • difficoltà di respirazione, tosse e ristagno delle secrezioni nei polmoni
  • compromissione della capacità di controllo della vescica e degli sfinteri
  • spasmi
  • cambiamenti nella funzionalità e sensibilità sessuale
  • dolore dovuto alle fibre nervose nel midollo spinale, sensazioni anomale al torace
  • piaghe da decubito

Cure e Terapia

Sebbene le conseguenze delle lesioni non siano attualmente reversibili, molto può essere fatto in termini di riabilitazione, intesa come conquista del maggior grado di autonomia possibile:

  • Rieducazione della funzione respiratoria: svezzamento dalla ventilazione controllata. Nel caso di lesione cervicale (superiore a C4) il paziente ha bisogno di supporti per la ventilazione meccanica, mentre nei casi di lesione più bassa che presentano un deficit ventilatorio incompleto, è indicata una riabilitazione respiratoria mediante apparecchi a pressione intermittente. Le secrezioni possono essere gestite tramite fisioterapia respiratoria ed assistente tosse.
  • Rieducazione della funzione neuromotoria: recupero di una nuova coordinazione sovralesionale e rinforzo della muscolatura residua.